GIURIA 2010
 

DOMINIQUE MEYER
Presidente

Dominique Meyer è nato nel 1955 in Francia. Figlio di un diplomatico, ha trascorso alcuni anni della propria infanzia in Germania e parla perciò fluentemente anche la lingua tedesca. Parallelamente agli studi di Economia a Parigi alimentò la propria passione per l'opera lirica, frequentando assiduamente teatri e sale da concerto.
Al termine degli studi universitari entrò immediatamente nella vita politica francese, occupandosi presso il Ministero dell'Industria dell'organizzazione per lo sviluppo dell'industria cinematografica e discografica francese. Nel 1984 divenne consigliere del ministro Lang presso il Ministero della Cultura francese.
Nel 1986, al termine del dicastero di Lang fu chiamato a ricoprire il ruolo di consigliere dell'Opéra di Parigi, di cui divenne nel 1989 Direttore Generale. Nello stesso anno dovette affrontare la sfida della riapertura dell'Opéra Bastille dopo il noto crak che coinvolse anche direttamente la vita politica francese.
Nel 1992 in qualità di consigliere per la Cultura del premier francese Pierre Bérégovoy fu tra gli artefici dell'apertura del canale televisivo ARTE, e dovette pertanto suo malgrado occuparsi anche del campionato di calcio francese.
Nel 1994 ottenne la direzione dell'Opera di Losanna, dove per cinque anni fece rappresentare opere eseguite molto raramente altrove.
Dal 1999 divenne Sovrintendente e Direttore Artistico del Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, occupandosi parallelamente anche della formazione universitaria di giovani manager per la musica e continuando nella sua vera passione: mettere in scena l'insolito ed il nuovo. "Bisogna rappresentare nuove opere, ma non di quelle che - dopo un paio di rappresentazioni - spariscono dai cartelloni. I compositori contemporanei devono capire per chi scrivono la loro musica"
Nel giugno 2007 ha ottenuto dal Ministro della Cultura austriaco Claudia Schmied l'incarico della direrezione - insieme a Franz Welser-Möst - del Wiener Staatsoper.

 

BERND LOEBE
Vice-Presidente

Bernd Loebe è nato a Francoforte nel 1952. Parallelamente agli studi di Giurisprudenza nella sua città ha compiuto privatamente studi di pianoforte. Dal 1975 al 1980 in qualità di critico musicale ha collaborato assiduamente sia con le redazioni della rivista Neue Musikzeitung, dell'opera magazine internazionale Opernwelt e del Frankfurter Allgemeine Zeitung. Durante questo periodo ha cominciato a lavorare come freelancer per Leo Karl Gerhartz presso la Hessische Rundfunk, una delle più seguite radio pubbliche e TV network tedesche.
Nel 1979 è stato chiamato come redattore nel dipartimento musica della Hessische Rundfunk, divenendo in breve periodo responsabile della sezione dedicata all'Opera ed occupandosi in prima persona di numerosi festival internazionali (tra cui quelli di Salisburgo e Bayreuth) e di vari programmi a tema.
Nel 1990 è stato nominato Direttore Artistico del Théâtre Royal de la Monnaie a Bruxelles. Da allora ha preso parte alle giurie di vari concorsi internazionali di canto (tra cui Barcellona and Busseto) e nel 1999 ha collaborato con il regista Keith Warner ed il direttore Antonio Pappano nella più recente produzione a Bayreuth del Lohengrin.
Nel 2000 è stato chiamato come consigliere presso l'Opera di Francoforte (Direttore Principale il M° Paolo Carignani), di cui divenne Sovrintendente due anni più tardi. Appena dopo la prima Stagione - acclamata dal pubblico di Francoforte e dell'intera Regione - l'Opera di Francoforte sotto la direzione di Loebe ottenne dai critici musicali della nota rivista internazionale Opernwelt il riconoscimento di "Teatro dell'Anno 2003".
Anche la Stagione successiva ottenne un grande successo: la rivista Die deutsche Bühne, una pubblicazione dell'Unione dei Teatri Tedeschi, giudicò l'Opera di Francoforte "Best Overall Performance" - scavalcando al primo posto il Thalia Theater di Amburgo. Questo riconoscimento è ancor più significativo se si considera che nei resoconti della critica teatrale il teatro di parola è ben più presente di quanto non sia il teatro musicale.
La "formula" del successo di Bernd Loebe - come riconosciuto sia dalla critica internazionale che dal pubblico - consiste non solo nello scritturare grandi star internazionali, ma anche nel formare ensemble di eccezionale qualità artistica includendo nei programmi capolavori sconosciuti del repertorio operistico.

 

SALVATORE ACCARDO
Membro

Salvatore Accardo è nato a Napoli nel 1941. Talento precocissimo, è unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori violinisti del Novecento, con un'inclinazione alla valorizzazione di quel "suono italiano" che non ha eguali nel mondo. A 13 anni esegue in pubblico i Capricci di Paganini, a 15 si aggiudica il Primo premio al Concorso di Ginevra e due anni dopo, nel 1958, è vincitore assoluto del "Paganini" di Genova. Il suo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea.
Autori come Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla e Xenakis gli hanno dedicato le proprie composizioni. Suona regolarmente con grandi orchestre, affiancando all'attività di solista, dal 1987, quella di direttore d'orchestra. In quest'ultima veste ha collaborato con molti importanti complessi europei e americani, salendo sul podio dell'Opera di Roma, Opéra di Montecarlo, Opéra di Lille, Teatro di San Carlo. Nel 1992, per il bicentenario rossiniano, dirige a Pesaro e a Roma la prima moderna della Messa di Gloria nella revisione critica curata dalla Fondazione Rossini. Sempre da direttore, collabora con la Philharmonia di Londra. Nel 1971 dà vita alle "Settimane Musicali Internazionali" di Napoli e, in seguito, al Festival per archi di Cremona. Attento alla formazione dei giovani musicisti, istituisce nel 1986, ancora a Cremona, i Corsi di Perfezionamento della Fondazione "Stauffer". Nel 1992, poi, fonda il Quartetto Accardo. Le sue incisioni dei Capricci e dei Concerti per violino di Paganini per la DGG sono un classico. Con la Filarmonica della Scala diretta da Giulini ha registrato il Concerto in Re maggiore e le due Romanze di Beethoven per la Sony Classical.
Ha inciso "Omaggio a Heifetz" e "Omaggio a Kreisler", l'integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Brahms e i Quartetti di Schubert. Nel corso della sua prestigiosa carriera, Accardo ha ricevuto il Premio "Abbiati" della critica italiana, ed è stato nominato Cavaliere di Gran Croce, da Pertini, nel 1982. In occasione della tournée in Estremo Oriente del 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato "Most Honorable Professor". Nel 1999 è stato insignito dell'ordine "Commandeur dans l'ordre du mérit culturel" dal Principato di Monaco. Ha ridato vita all'Orchestra da Camera Italiana, formata dai migliori allievi dei Corsi di Perfezionamento dell'Accademia "Stauffer". Nel 2001 gli è stato conferito il prestigioso premio "Una vita per la Musica". E' tornato di recente al San Carlo, dove nei primi anni Novanta aveva ricoperto la carica di Direttore musicale. Possiede due Stradivari, lo "Hart" ex Francescatti 1727 e l'"Uccello di Fuoco" ex Saint-Exupéry 1718.

 

ALDO BENNICI
Membro

Aldo Bennici, nato a Palermo nel 1938, ha studiato a Firenze.
E’ stato per quattro anni solista de I Musici ed ha suonato per le principali società concertistiche nel mondo.
Oltre ad essere stato invitato come solista dalle principali orchestre italiane, tra le quali L’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Accademia di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino, è stato solista anche con la New York Philharmonic Orchestra, la Philharmonia di Londra, la Israel Philharmonic, la Westdeutscher Rundfunk Köln, la Bayerisches Rundfunk di Monaco, la ORF – Symphonieorchester Wien, la Rotterdams Philharmonic Orkest, la London Sinfonietta, l’Orchestre Philarmonique di Radio France, la Basler Kammerorchester, la Staatsorchester Stuttgart, la Bamberger Symphoniker, ecc.
Per circa dieci anni è stato Direttore artistico dell'Orchestra Regionale Toscana, portandola in poco tempo ad un riconoscimento internazionale; nel 2005 vi è stato richiamato con lo stesso ruolo.
Ha ricoperto la carica di Direttore artistico anche dell’Associazione Musicale Giovane Orchestra Genovese (GOG) per quattro anni, con la quale ha vinto il Premio della critica Abbiati, con la seguente motivazione: “…esempio di scelte programmatiche e di iniziative artistiche innovative”.
È stato per tre anni Direttore artistico della "Sagra Musicale Umbra".
È particolarmente noto per il contributo dato alla nuova musica: molti compositori gli hanno dedicato loro opere, fra questi, Bruno Maderna, Salvatore Sciarrino, Franco Donatoni, Francesco Pennisi, Aldo Clementi e Luciano Berio. Particolare e fruttuosa la collaborazione con Luciano Berio: Voci, per viola e due orchestre; Naturale, per viola, percussioni e nastro; Aldo, duetto per due violini; Albumblatte; sono solo alcune delle composizioni che Luciano Berio ha dedicato e scritto per Aldo Bennici. Nel 2008 ha ricevuto il Premio speciale della Critica musicale italiana “Franco Abbiati” 28ª edizione per Filemone e Bauci di Haydn, presentato nel cartellone del Festival “Settimana Musicale Senese”.
Dal settembre 1996 è Direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana.

 

TITO CECCHERINI
Membro

Appassionato interprete di musica del nostro tempo, ha collaborato intensamente con compositori come Salvatore Sciarrino, Alessandro Solbiati, Stefano Gervasoni. Fra le numerose prime assolute, degne di nota sono l'esecuzione postuma di Sette di Niccolò Castiglioni e la recente messa in scena in prima assoluta dell'opera Da gelo a gelo di Sciarrino con il Klangforum Wien.
Ha fondato l'ensemble «Risognanze», prestigiosa formazione ad organico variabile, con cui ha affrontato capolavori del repertorio cameristico moderno da Debussy ai nostri giorni, ed ha effettuato numerose registrazioni (Sciarrino, Castiglioni, Grisey).
Un profondo interesse per la musica antica lo ha portato a collaborare con gruppi come il finlandese «Rocinante» ed il milanese «Arcomelo», che affrontano il repertorio del Sei e Settecento su strumenti d'epoca.
La sua attività concertistica lo ha portato a dirigere orchestre come la BBC Symphony, SWR di Stoccarda, la Tokyo Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (con cui ha anche registrato un CD monografico dedicato a Giacinto Scelsi, un cofanetto dedicato alla produzione sinfonica di Salvatore Sciarrino ed ancora musiche di Daugherty e Nyman), l'Orchestre National de l'Ile de France, ed ensemble rinomati come Klangforum Wien, Contrechamps, OENM, il Divertimento Ensemble, in sedi prestigiose e Festival internazionali.
In ambito lirico ha diretto I Puritani e Guntram al Teatro Bellini di Catania, la nuova produzione di Da gelo a gelo di Sciarrino all'Opéra di Parigi, al Festival di Schwetzinger e al Grand Théâtre de Genève, le nuove produzioni di Alessandro di De Majo e di Maria Stuarda di Donizetti al National Theater di Mannheim.
I principali impegni futuri lo vedranno ritornare sul podio della BBC Symphony, debuttare con la Netherlands Radio Philharmonic e l'Orchestra della Fenice di Venezia, dirigere la OSI di Lugano in un progetto discografico dedicato a Debussy per Amadeus, concerti al Festival Musica di Strasbourg, alla Biennale di Venezia, ai Festival MI-TO, Milano Musica, nonché ritornare al Schwetzinger Festspiele e all'Orchestre de Chambre de Geneve.
Prossimamente in ambito lirico: Alessandro di De Majo e La porta della legge di Sciarrino al National Theater di Mannheim, nonché la prima assoluta del Killer di parole di Ambrosini su testi di Pennac al Teatro La Fenice di Venezia, la nuova opera di Fénelon La Cerisaie al Teatro Bolshoi e all'Opéra National de Paris...
Ha effettuato incisioni discografiche per Amadeus, Col legno, Kairos, Stradivarius, acclamate da critica e pubblico, ed insignite con premi come Choc di Le Monde de la Musique, e Diapason d'Or; l'incisione del Lohengrin di Sciarrino per Col legno è stata premiata al MIDEM CLASSICAL AWARDS nella sezione opera.
Ha svolto attività didattica in Europa ed in Giappone. E' membro dal 1995 dell'Accademia di Montegral. Insegna presso il Landeskonservatorium di Innsbruck, dove è titolare della cattedra di direzione d'orchestra ed esercitazioni orchestrali.
Nato a Milano nel 1973, ha compiuto gli studi musicali presso il conservatorio «G. Verdi» sotto la guida di Giovanni Carmassi (pianoforte), Alessandro Solbiati (composizione) e Vittorio Parisi (direzione d'orchestra). Ha proseguito gli studi in Russia, Germania ed Austria, perfezionandosi sotto la guida di Peter Eötvös (a Karlsruhe), Sandro Gorli e Gustav Kuhn.

 

WOLFGANG Danzmayr
Membro

Wolfgang Danzmayr è nato nel 1947 a Vienna, presso la cui Akademie für Musik und Darstellende Kunst ha studiato direzione d'orchestra con Hans Swarowsky, composizione con Alfred Uhl e musica elettroacustica con Dieter Kaufmann. Ha proseguito poi gli studi a Roma con Franco Ferrara e presso l'Accademia Mozarteum con Bruno Maderna e Carl Melles.
Nel 1973 ha vinto il Hans Haring-Dirigentenförderungspreis della ORF Landesstudio di Salisburgo.
Ha al suo attivo concerti con: Mozarteumorchester Salzburg, Kärntner Symphonieorchester, NÖ Tonkünstlern, Collegium Musicum Carinthiae, Ensemble Kreativ, oenm, die reihe, etc.
Dal 1997 al 2002 è stato direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica della Salzburger Kulturvereinigung.
Dal 2003 è direttore artistico di Orchestreprojekte (www.orchesterprojekt.at). Sue composizioni sono state eseguite con successo in Austria ed all?estero e pubblicate su numerosi CD.
Ha collaborato con l'ORF dal 1979 come direttore del reparto Musica e dal 2007 come direttore del reparto Cultura dell'ORF di Salisburgo. Come autore di testi ha pubblicato nella rivista letteraria SALZ e su arovell (Violetta & Co. - Erzählungen und Kurzprosa, 2007).

 

IVAN FEDELE
Membro

Ivan Fedele è nato a Lecce nel 1953. Ha compiuto gli studi pianistici con B. Canino, V. Vitale e I. Deckers e di composizione con R. Dionisi, A. Corghi e F. Donatoni. Suoi docenti alla Facoltà di Filosofia dell'Università di Milano sono stati, tra gli altri, E. Paci, L. Geymonat, G. Giorello, R. Mangione e R. Cantoni. Figlio di un matematico, deve all'insegnamento del padre la passione per questa disciplina che lo accompagnerà in diverse importanti ricerche compositive come, per esempio, l'approfondimento e l'applicazione del concetto di "spazializzazione" (Duo en résonance, Ali di Cantor, Donacis Ambra), la formulazione di una "libreria" di procedure creative e la definizione di un prototipo di "sintetizzatore granulare" usato nella realizzazione della parte elettronica di Richiamo (per ottoni, percussioni e dispositivo informatico - IRCAM 1993). Nell'aprile 2005, all'Arsenale di Metz è stato presentato in prima mondiale Capt-Actions (per quartetto d'archi, accordéon e dispositivo elettronico) che utilizza per la prima volta un nuovo sistema di "capteurs" i quali sono in grado di inviare al computer i dati del profilo di un gesto strumentale e di farlo "interpretare", in tempo reale, secondo modelli di trasformazione del suono predisposti dal compositore. Questa nuova tecnologia, messa a punto da Thierry Coduys negli studi della "Kitchen" di Parigi, apre prospettive d'invenzione finora inesplorate.
Il catalogo di Ivan Fedele comprende un'ottantina di titoli ai quali si è aggiunto Antigone, opera commissionata dal Teatro Comunale di Firenze per l'apertura del Maggio Fiorentino 2007, che è stata insignita del XXVII Premio "Franco Abbiati" dell'Associazione Critici Musicali Italiani come migliore "novità assoluta del 2007. Oltre a numerosi lavori da camera, molte sono le composizioni per orchestra sola o con strumento concertante di cui Arco di vento e Flug sono le più recenti. La sua musica è stata diretta, tra gli altri, da Boulez, Eschenbach, Chung, Saalonen, Muti, Slatkin, Robertson, Kalitze, Wit, Valade e Rophé ed eseguita da orchestre e ensemble quali BBC, Radio di Berlino, Orch. Sinf. di Chicago, SWR di Stoccarda, National de France, National de Lyon, Orch. Sinf. di Varsavia, OSN della RAI, S. Cecilia, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Klangforum Wien, ecc.
Animus Anima (Cd Stradivarius STR 33629) ha ricevuto da "Le Monde de la Musique" lo "Choc de la Musique 2003" mentre a Maya (Cd L'Empreinte Digitale ED 13198) è stato attribuito il "Coup de Coeur 2004" dall' "Académie Charles Cros". Nel 2007 Mixtim (Cd Stradivarius 33717) ha vinto l'undicesima edizione del Premio del Disco Amadeus nella categoria contemporanea.
Ivan Fedele svolge anche un'intensa attività didattica che lo ha visto presente in importanti istituzioni come l'Università di Harvard, l'Università di Barcellona, la Sorbona e l'IRCAM di Parigi, l'Accademia Sibelius di Helsinki, l'Accademia Chopin di Varsavia, il Centro Acanthes di Avignone, il CNSM di Lione e il CNR di Strasburgo, oltre che nei Conservatori di Milano, Bologna e Torino. Nel 2000 è stato insignito dal Ministro della Cultura Francese dell'onorificenza di "Chevalier de l'Ordre des Lettres et des Arts". Nel 2005 è nominato Membro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma. Nel 2007 il Ministero della Cultura Italiano gli ha assegnato la Cattedra di Composizione nell'ambito dei Corsi di Perfezionamento in Studi Musicali presso la stessa Accademia.

 

Prof. ANGELO FOLETTO
Membro

Angelo Foletto è un giornalista, musicologo e critico musicale italiano.
Laureato all'Università degli Studi di Milano con Guglielmo Barblan con la tesi Le due versioni dello Stiffelio di Giuseppe Verdi, ha iniziato a scrivere su Discoteca Hi-Fi, Musica e Musica viva, dopo aver lavorato all'archivio musicale dell'Angelicum, del Teatro alla Scala, della Casa Musicale Sonzogno.
Dal 1981 al 2006 ha insegnato Storia della musica al Conservatorio di Verona, Piacenza e Milano.
Ha tenuto i seminari "Scrivere di musica" alla Scuola Holden di Torino.
Giornalista professionista dal 1991, collaboratore e critico musicale di La Repubblica dal 1978, ha partecipato all'ideazione delle collane di musica classica del Gruppo l'Espresso e firmato numerosi testi di accompagnamento alle relative pubblicazione audio-video.
Vicedirettore per dieci anni di Musica Viva, scrive dalla fondazione su Suonare News, e collabora a Classic Voice, Amadeus, il Giornale della musica, altre riviste specializzate, e il quotidiano l'Adige.
Autore di programmi di sala, tiene conferenze e seminari, firma voci musicali per enciclopedie, collabora con Rai3, RaiSat, Classica+, Radiotre, Mediaset, Radiotelevisione della Svizzera Italiana, Radiopopolare e la Compagnia di Glauco Mauri.
Ha ideato e condotto i programmi radiofonici Interpreti mozartiani a confronto (1991) e Musicasette (1995-96).
Collaboratore del Coro della SAT di Trento, sia come componente della commissione artistica della Fondazione Coro della SAT, sia come autore di pubblicazioni sul canto popolare e di introduzioni critiche ai Canzonieri di recente pubblicazione.
Dal 1998 al 2004 ha realizzato le presentazioni dei programmi della Filarmonica della Scala per "Domenica in concerto" (Rete 4) e altri speciali per Mediaset.
Nel 1999 ha ideato (e tuttora conduce) in collaborazione con gli Amici della Scala, "Prima delle prime", presentazione-dibattito delle opere scaligere.
Dal 2004 in collaborazione con Roberto Furcht (importatore dei pianoforti Kawai in Italia www.furcht.it), realizza la rassegna pianistica "Kawai a Ledro", rassegna dei migliori pianisti italiani ed internazionali che si svolge nei mesi di Luglio e Agosto in Valle di Ledro, col patrocinio del Comune di Ledro (TN).
Dal 1997 è presidente dell'Associazione nazionale critici musicali.

 

Prof. ENRICO GIRARDI
Membro
Enrico Girardi (Milano, 1964) si è laureato in lettere e addottorato in musicologia all'Università Cattolica, presso le cui sedi di Brescia e Milano è oggi docente di materie musicologiche. Ha scritto i libri Guida all'ascolto dell'opera (Feltrinelli, 1992) e Il teatro musicale oggi (Paravia, 2000) e numerosi saggi per lo più incentrati sul Novecento storico e contemporaneo. Come critico musicale ha scritto per i giornali del gruppo L'Espresso e per diverse riviste e ha collaborato ai programmi musicali di Rai RadioTre. Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera. Ha tenuto conferenze e scritto programmi di sala per numerose istituzioni teatrali e concertistiche italiane ed europee. E' consulente per la musica contemporanea del canale tv "Classica" di Sky, per il quale ha realizzato oltre venti documentari sui principali compositori italiani in attività.

 

GUSTAV KUHN
Membro
Di origine salisburghese, Gustav Kuhn vanta, oltre a una formazione umanistico-scientifica (lauree in Filosofia e Psicopatologia), una preparazione musicale acquisita sotto la guida di Hans Swarowsky, Herbert von Karajan e Bruno Maderna.
La sua carriera lo ha visto sul podio dei Berliner Philharmoniker, della Staatskapelle di Dresda, dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dell'Israel Philharmonic, della London Philharmonic e della London Symphony Orchestra, della Filarmonica della Scala di Milano, dell'Orchestre National de France di Parigi, di quelle dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Radio NHK di Tokio nonché dei Wiener Philharmoniker.
Acclamato interprete di Mozart e di Richard Strauss, egli ha al suo attivo un repertorio che spazia dal classicismo alla musica contemporanea attraverso sia il genere sinfonico, sia quello operistico. Nell'ambito di quest'ultimo, in particolare, Kuhn ha svolto un'intensa attività presso la Royal Opera House, Covent Garden di Londra, il Teatro alla Scala e le Staatsopern di Monaco di Baviera e di Vienna, affiancando al ruolo di direttore d'orchestra quello di regista lirico (trilogia Da Ponte/Mozart al festival di Macerata, Don Carlo/Don Carlos a Torino per il 250° anniversario del Teatro Regio, Parsifal e La bohème al San Carlo). Fra le sue ultime apparizioni si ricordano la prima italiana di Guntram di Richard Strauss a Catania (2005), una serie di concerti con la Cincinnati Symphony Orchestra, le rappresentazioni di Tristan und Isolde, dell'Anello del Nibelungo e di Parsifal al Festival del Tirolo (Erl), un concerto con June Anderson e l'Orchestre de la Suisse Romande di Ginevra, produzioni di Così fan tutte, della Clemenza di Tito e del Trovatore, Il castello del duca Barbablù (Béla Bartók), Il diario di uno scomparso (Leos Janácek) all'Opéra Bastille di Parigi nonché l'inaugurazione del festival Anima Mundi presso la Cattedrale di Pisa con la Creazione di Haydn.
Autore del libro Aus Liebe zur Musik (Per amore della musica) pubblicato dalla casa editrice Henschel, Gustav Kuhn ha al suo attivo numerose registrazioni discografiche edite da Arte Nova, BMG, Capriccio, CBS, EMI, Koch/Schwann, Orfeo, Philips e Supraphon. Impegnato anche in veste di compositore (Sala 500, Missa Intergalactica), ha fondato l'Institut für Aleatorische Musik di Salisburgo, l'Accademia di Montegral e i Tiroler Festspiele di Erl. Dal 1987 è direttore artistico del Concorso "Neue Stimmen" della Fondazione Bertelsmann a Gütersloh e, dal 2003, dell'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

 

Prof. PIERO RATTALINO
Membro

Piero Rattalino è un pianista, saggista e critico musicale italiano.
Nato nel 1931, si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Parma nel 1948 sotto la guida di Carlo Vidusso e, nello stesso conservatorio, in composizione nel 1953 sotto la guida di Luigi Perrachio. Ha insegnato pianoforte nei licei musicali e conservatori di Cagliari (1953), Trieste (1955-62), Parma (1963-64). Dal 1965 al 1996 è stato titolare della cattedra di pianoforte principale al conservatorio di Milano. Dal 1987 è professore di pianoforte all'accademia "Incontri col Maestro" di Imola e dal 1993 dell'accademia di Portogruaro. Per alcuni anni ha tenuto un corso di drammaturgia musicale all'Università di Trieste. Tiene inoltre corsi e masterclass di pianoforte alla Hamamatsu International Piano Academy.
Dal 1967 al 1970 è stato direttore artistico dell'Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) di Roma, del Teatro Comunale di Bologna (1971-77), del Carlo Felice di Genova (1978-80), del Regio di Torino (1981-91), del Massimo "Bellini" di Catania (1994-2006). Dal 1988 al 1990 è stato consulente artistico del Festival Verdi di Parma e dal 1981 del Festival Internazionale Pianistico "Arturo Benedetti Michelangeli" di Brescia e Bergamo.
È stato membro delle commissioni giudicatrici dei concorsi pianistici di Bolzano, Salisburgo, Vercelli, Milano, Fort Worth, Hamamatsu e altri.
Autorevole studioso del pianoforte, ha pubblicato numerosi libri sull'argomento, sia dal punto di vista della letteratura pianistica sia dal punto di vista della storia dell'interpretazione, incluse svariate monografie su importanti pianisti del passato; ha scritto su diverse riviste di carattere musicale. Attualmente collabora con la rivista «Musica». Ha curato delle voci per il New Grove Music Dictionary e il Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti (DEUMM).